(ansa.it)

Una strategia per ogni social network: la diplomazia si gioca sui Twitter. Instagram il più utilizzato con 10 post al giorno, Facebook più in ombra

15 marzo 2022 12:20

Se la guerra sul campo, dato lo sbilanciamento di forze, è attualmente nettamente a favore dei russi, così non è per la guerra della comunicazione che, stando a tutti gli analisti, è decisamente favorevole all’Ucraina.

ANSA e DataMediaHub hanno analizzato la presenza di Zelensky su Facebook, Instagram e Twitter, per approfondire quanto e come si sviluppi su alcune delle principali piattaforme social la sua comunicazione.

Abbiamo analizzato la presenza del presidente ucraino dal giorno prima dell’invasione, dal 23 febbraio scorso, a ieri.

In diciannove giorni, su Facebook, Zelensky ha pubblicato 57 post, pari ad una media di tre post giornalieri. E il suo post che genera in assoluto il maggior numero di interazioni è un video del 26 febbraio scorso, in cui afferma che «combatteremo per la libertà», mentre fabbrica delle bottiglie molotov, che ottiene 5,7 milioni di visualizzazioni, quasi 174mila like, e circa 67mila condivisioni.

 

ANALISI DATAMEDIAHUB PER ANSA

Altrettanto elevata è l’incidenza delle reaction di “amore” e abbraccio, che assieme pesano il 7.7%, così come quelle di tristezza che arrivano a pesare addirittura il 9.3% del totale. Chiari segnali di solidarietà e sgomento per quanto sta avvenendo in Ucraina.

Maggiore il numero di post su Instagram: mediamente dieci al giorno nel periodo preso in considerazione. Del resto, sino a ieri quanto la Russia ha inibito l’accesso alla piattaforma di foto e video, questa, assieme a YouTube, è la piattaforma social più utilizzata dai cittadini russi, oltre a VKontakte che naturalmente è la maggiore rete sociale in Russia e in tutta la CSI. I 197 post pubblicati su Instagram generano più di 119 milioni di interazioni. Più di dieci volte tanto rispetto a Facebook. Il post che ha generato il maggior coinvolgimento è di una settimana fa. Post nel quale il Premier ucraino è ritratto seduto su degli scalini a afferma che è stata «Una settimana di lotta eroica e di grande amore per la patria. Grazie a tutti. Vittoria per noi!».

Ma, come ben sappiamo, la diplomazia si gioca su Twitter, la cosiddetta Twitter diplomacy, o “Twiplomacy” che dir si voglia, con proprio il ministro degli esteri russo ad essere uno dei soggetti più connessi su Twitter dove scambia relazioni reciproche con ben altri 130 leader mondiali, mentre su Facebook, e Instagram, i leader politici parlano al popolo, alle persone. Infatti, da quanto c’è stata l’invasione, su Twitter Zelensky ha notevolmente incrementato la propria attività. Tweet che sono proprio rivolti a suoi interlocutori internazionali con citazioni per Boris Johnson, Macron, Erdogan, Biden e la Von der Leyen, tra gli altri. In questo caso il tweet che ha generato il maggior engagement è del 1 marzo scorso è ottiene più di 75mila retweet e ben 305mila like.

 

Vertiginosa la crescita dei follower passando da 1,5 milioni di follower il 25/02 agli attuali 5,3 milioni. Ben 4,9 milioni di follower in più.

Insomma, Zelensky ha una chiara strategia di utilizzo diversificato dei diversi social e spera che la sua comunicazione lo aiuti a rompere l’attacco russo e vincere, almeno sul piano della diplomazia la guerra.